8 Ott 2012
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| campagna pay per contact | |
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Nel prececente articolo del blog ti spiegavo cos'era il servizio pay per performance, in questo invece ti spiego i 10 vantaggi di una campagna pay per contact, dove paghi solo in base ai risultati
Sempre più aziende si sono accorte nel tempo che molte agenzie come la nostra fanno diverse proposte per pubblicizzare la tua attività on line. Purtroppo non è facile capire chi offra il servizio migliore, o perchè a volte ci siano grosse differenze di costo tra un servizio offerto da un'agenzia e quello offerto da un'altra. Lo stesso servizio può essere offerto a 100 o a 1000, e questo purtroppo non facilita le tue capacità decisionali. Per questo abbiamo deciso di avviare il servizio pay per contact, proprio perchè si svincola completamente dal concetto di costi mensili, da costi per campagna mensili e/o fissi, e ti spiego anche 10 buoni motivi per sceglierlo: 1) non investi denaro inutilmente, anzi, il servizio SEO viene offerto completamente gratis! 2) paghi solo i contatti che ricevi, non le visite al sito o le impression sulle landing pages del tuo sito 3) ti aiutiamo a posizionare il sito sui motori di ricerca gratis, e i risultati del nostro lavoro li vedi man mano crescere 4) il servizio viene proposto annualmente, quindi dal secondo anno puoi decidere di smettere il servizio o di convertirlo con il servizio mensile, se più conveniente; questo però te lo sconsiglio, è più stimolante per entrambi avere delle sfide e degli obiettivi numerici da raggiungere: più contatti ricevi, più guadagni! 5) tutti i risultati del posizionamento ti restano, e questo vale anche per le pagine realizzate, che ti porteranno benefici anche oltre i tempi della nostra consulenza, nei mesi successivi 6) contrattiamo insieme un valore dei contatti (che varia a seconda del tuo settore di appartenenza), in base a una serie di valutazioni che ci aiuterai a fare per poterti fare la proposta più adatta in base alle tue esigenze, in seguito a un breve questionario telefonico 7) non ricevi solo moduli contatti, ma anche telefonate da parte di clienti già interessati al tuo prodotto! 8) verranno conteggiati solo i contatti e le telefonate buone, non pagherai per contatti di spam, perditempo o altro 9) avrai già una selezione dei contatti di potenziali clienti, sta poi a te convertirli in denaro: questo ti da la possibiltà di incrementare il tuo database di contatti, di fare preventivi e, perchè no, fatturato! 10) analizziamo gratis il tuo sito, ti aiutiamo a migliorarlo, e tutte le indicazioni che ti verranno forniti da parte del nostro esperto resteranno in tuo possesso come un tesoro da poter usufruire da subito Se hai letto fino a questo punto, evidentemente ti sarai incuriosito un pochino, anzi spero molto per questo servizio e per tutti i benefici che esso ti può dare. Se ti interessa contattarci per saperne di più e senza alcun impegno, telefona allo 049 8979750 o invia la tua richiesta qui! Grazie e alla prossima! Fabio |
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Autore: Fabio Ortile
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6 Ott 2012
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| Pay per performace - paghi solo se hai risultati | |
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Vuoi incrementare il tuo fatturato? Aumentare i contatti? Ricevere telefonate? La soluzione pay per performace è la soluzione giusta!
Per acquisire nuovi clienti a volte è necessario fare importanti investimenti economici, altre non ottieni i risultati sperati. Con noi di Ewebb hai a disposizione un team di esperti in grado di darti esattamente quello che cerchi: - noi facciamo per te i servizi SEO, cioè ti aiutiamo a farti trovare sui motori di ricerca, e tutto questo ti costa zero! - te paghi solo i risultati che ricevi: le telefonate, i moduli contatti compilati, o una provvigione sulle vendite. E se non hai un sito web siamo in grado di aiutarti con proposte molto vantaggiose, con minisiti o landing pages a prezzi molto convenienti. Alcune agenzie web ti danno la garanzia sul posizionamento, e ti fanno pagare. Noi di Ewebb non ti diamo alcuna garanzia sul posizionamento, e ti diamo il servizio SEO GRATIS, ma ti facciamo pagare solo se ricevi risultati. Cosa ti conviene di più? Pagare per una soluzione incerta, o pagare per una soluzione sicura e affidabile, dove paghi solo i risultati? Non so se hai capito bene la differenza, ma se hai bisogno di qualche chiarimento siamo a tua completa disposizione. La proposta pay per performance comprende: - l'analisi del tuo sito web - l'analisi dei tuoi concorrenti - il servizio di ottimizzazione delle pagine del tuo sito web - il supporto di un coach di web marketing per darti i migliori risultati - servizio di monitoraggio mensile - analisi dei risultati e piano di web marketing per migliorare le performances ottenute Tutto questo ti garantisce un lavoro professionale di alta qualità ad un costo per contatto, in pratica è una soluzione WIN WIN, dove sia il cliente che il fornitore di servizi sono soddisfatti dei risultati! Questa soluzione, infatti, ti consente di farti incrementare gradualmente i tuoi clienti. E se non hai il sito... te lo realizziamo noi! Cosa aspetti? Che passi la crisi per investire in una nuova forma pubblicitaria a costo zero? Se vuoi saperne di più visita la nostra pagina sul nostro sito dove ti spiego meglio cos'è il pay per performance. Grazie e al prossimo argomento! |
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| Seo - Google | |
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Autore: Fabio Ortile
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3 Ott 2012
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| come triplicare le visite in un sito web in un mese | |
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Già è difficile aumentare le visite in un sito, pensa cosa significa raddoppiare o triplicare le visite in poco più di un mese.
Ma quanto ci vuole? Dipende... - dal settore - dai competitors - dal prodotto o servizio offerto - dall'impegno, sì proprio dall'impegno di voler raggiungere i primi posti e dalla voglia di scrivere i giusti argomenti Qui sto parlando di visite derivanti dal posizionamento organico, non da adv a pagamento. La cosa è ancor più soddisfacente, perchè è il frutto di duro lavoro dello scrittore web. I vantaggi? La tua presenza nei primi posti sui motori di ricerca per molto molto tempo! Ecco gli ingredienti della ricetta per raddoppiare o triplicare le visite. 1) aggiorna almeno una volta al mese le pagine del tuo sito, provvedi a usare le tecniche SEO per ottimizzare i contenuti, integra nel testo sempre alcune delle parole chiave con le quali vuoi farti trovare 2) scrivi almeno 3-4 post al mese sul tuo blog, se non ne hai uno, crealo al più presto! Se hai 2 minuti di tempo leggi i 10 motivi per avere un blog aziendale. 3) pubblica il link e poche righe del tuo argomento del blog sulla tua pagina facebook; non ce l'hai? cosa aspetti? 4) Fatto tutto questo, twitta il link del blog anche sul tuo account twitter... anche questo non ce l'hai? Vai su twitter e registrati al più presto! 5) controlla come si stanno muovendo i tuoi concorrenti e colleghi, e migliora costantemente fino a raggiungere l'eccellenza. 6) infine arriva l'impegno, trova il coraggio, la forza e la costanza di aggiornare tutte queste cose settimanalmente, almeno un giorno a settimana. 7) la ciliegina sulla torta? Qualche mini-video caricato su youtube con i link del tuo sito. Il risultato? ![]() Ho visto passare un sito da 10 visite settimanali (e penso che in rete ce ne siamo molti) a 60 in meno di un mese, con la soddisfazione di trovarmi dal cliente e sentirlo ricevere telefonate e contatti lo stesso giorno della mia presenza, con una soddisfazione indescrivibile! Tutto questo ti porta a farti piacere sempre di più il tuo lavoro, vedere che il tuo sito viene visitato, ricevere telefonate, contatti e godere dei risultati ottenuti non ha prezzo. Non mi resta che augurarti buon lavoro! Fabio |
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| Internet e le Aziende | |
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Autore: Fabio Ortile
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1 Set 2012
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| come aprire un sito e-commerce | |
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Le dieci regole per aprire un sito ecommerce di successo. Ti spiego cosa significa creare e gestire un sito di ecommerce. Tutte o quasi le cose da fare quando vuoi vendere a distanza!
Cosa ti serve La legislazione per l'apertura di un sito di ecommerce è molto chiara, perchè è comparabile alla vendita a distanza. Negli ultimi anni le regole e le modalità si sono man mano semplificate. Per vendere è indispensabile essere una azienda (ditta individuale o società) ed essere muniti quindi di partita iva. Se volete provare a fare un paio di vendite spot potete provare ad usare ebay, ma ricordatevi che la regola per essere a norma per la legge è sempre la stessa: se vendete dei prodotti sistematicamente aprite una partita iva, altrimenti la guardia di finanza potrebbe farvi visita. Informatevi anche sugli eventuali finanziamenti per ecommerce per agevolarvi nell'apertura della vostra attività on line. Quali sono le procedure che devi seguire per iniziare a vendere on line? Innanzitutto fissate un appuntamento dal vostro commercialista, o da un commercialista, e informatevi bene su tutti gli aspetti fiscali. Andate nel vostro comune di residenza (in molti comuni è presente un apposito ufficio per l'e-commerce) e fatevi dare la documentazione da compilare. L'ultimo luogo in cui dovete andare è la camera di commercio; a volte è il commercialista che segue parte (o tutte) le pratiche. Alcuni commercialisti, tuttavia, non sono bene informati. Potete documentarvi anche su alcuni forum specializzati, come ad esempio il forum Aicel. Il modulo da compilare Normalmente va compilato un modulo apposito, da farsi consegnare in comune da un responsabile del settore commercio. Questo documento fino a qualche anno fa doveva rimanere in comune per 30 giorni, oggi in pochi giorni o in poche ore potete avere da subito l'autorizzazione per l'apertura dell'attività di vendita a distanza. Così se hai pronto il sito e solo dopo l'autorizzazione del comune e alla comunicazione alla camera di commercio puoi iniziare a vendere i prodotti on line (se al comune non ci sono problemi). Non iniziate a vendere i tuoi prodotti prima di avere tutte le autorizzazioni. Potreste incorrere in multe o altri problemi. Devi attrezzarti di buona volontà e curare tutti gli altri aspetti pratici. Di seguito i 10 punti da seguire per vendere con successo: 1) fatti fare diversi preventivi da spedizionieri (nazionali e/o locali), spiegando loro approssimativamente la tipologia delle tue (potenziali) spedizioni. Scegli bene lo spedizioniere, perchè ti accompagnerà successivamente nell'avventura delle tue vendite on line. 2) prepara tutti i testi per il sito, in particolare sii chiaro con i tuoi clienti nelle condizioni di vendita. Indica tempi di consegna, sii preciso in tutti i costi che dovrà sostenere il tuo cliente, e prevedi anticipatamente le risoluzioni di eventuali problemi (nel caso in cui i prodotti per qualunque motivo dovessero arrivare rotti). 3) inserisci nel sito il maggior numero di prodotti possibili, indicando descrizioni e specifiche tecniche dei prodotti. Maggiori informazioni scrivi, più hai possibilità di vendere i tuoi prodotti, e meno domande ti saranno poste in fase di acquisto. 4) Per quanto riguarda la vendita on line, cerca di farti spiegare bene dal tuo commmercialista gli aspetti fiscali legati alla vendita. Venderai i tuoi prodotti solo in Italia o anche in altri paesi? Venderai ai privati o alle aziende? A seconda del tipo di vendita che vorrai applicare saranno differenti le modalità di visualizzazione dei prezzi e di fatturazione. A titolo fiscale può cambiare anche l'applicazione dell'iva nei diversi paesi. 5) Qual è il target dei tuoi clienti? Privati o aziende? La vendita B2C (ai privati) è diversa dalla vendita B2B (ad altre aziende), non solo perchè il cliente è di tipologia diversa, ma perchè cambia la visualizzazione dei prezzi nel sito (iva esclusa o inclusa). 6) Sii chiaro nei prezzi dei prodotti. Cerca eventuali concorrenti e cerca di ugliare i prezzi dei prodotti o di giustificarne il prezzo qualora dai dei servizi che i tuoi concorrenti non danno. Non lamentarti se non riesci a vendere un prodotto qualora il prezzo da te proposto sia troppo alto rispetto al mercato. 7) Inserite almeno 2/3 foto per ogni prodotto. Le immagini identificano al meglio il vostro prodotto. Avere delle belle foto semplifica sicuramente la vendita. Fai vedere il prodotto in più posizioni / angolazioni (davanti, dietro, di lato). 8) Ringrazia sempre i tuoi clienti. Studia dei sistemi per la fidelizzazione: sconti, omaggi e promozioni. Un ottimo strumento per far ritornare i clienti è quello di inviare ad esempio delle newsletter per tenerli informati sulle vostre promozioni e novità in corso. Importante: è consigliabile non inviare oltre 1/2 newsletter al mese per non rendere lo strumento "sgradevole". 9) Profila i tuoi clienti: tieni in ordine le anagrafiche e creati una serie di statistiche da utilizzare per fare al meglio gli acquisti e migliorare man mano il servizio ai tuoi clienti. 10) E' consigliabile, prima della spedizione, sentire telefonicamente il cliente. E' bello far sentire, di là della cornetta, che il sito non è solo uno strumento virtuale, ma c'è anche qualcuno che lo segue. Un ultimo consiglio: prima di fare un sito ecommerce guarda anche qualche sito estero, inglese o americano, guarda come vengono proposti i prodotti, trova le idee che puoi usare nel tuo sito, analizza i punti di forza, fatti un piano d'azione e personalizza il tuo ecommerce per differenziarti dagli altri. Durante e dopo la vendita Organizzati bene con l'aspetto della logistica. Dove tieni i prodotti? Come vanno inscatolati e spediti? Sono fragili? I tempi di spedizioni sono importanti. Cerca di approvigionarti e spedire i prodotti nel tempo più breve possibile. Oppure trova un fornitore in grado di spedirti i prodotti in tempi molto rapidi. Alcuni fornitori sono anche disposti a fare loro da magazzino, basta trovarli e selezionarli. Se dai un buon servizio sarai ripagato! |
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| Internet e le Aziende | |
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21:48 |
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Autore: Fabio Ortile
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28 Lug 2012
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| creare un sito web dinamico? come evitare i 10 errori più comuni | |
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Nei diversi anni di consulenza alle aziende, in cui abbiamo affiancato molti partner, tra cui designer, architetti, professionisti, informatici ci siamo resi conto che in alcuni casi l'approcio verso il sito web e la costruzione di pagine html era sbagliato.
Al giorno d'oggi è sicuramente più semplice realizzare un sito web dinamico, perchè ti consente rapidamente di cambiare i contenuti e i metatag in ogni singola pagina, senza dover chiedere al webmaster per ogni piccolo cambiamento. Di seguito elenco gli errori più comuni che si possono incrontrare nella fase di costruzione del sito. 1) I "title" delle pagine sbagliati, troppo lunghi, troppo corti o sbagliati (alcuni scrivono il nome dell'azienda). La misura consigliata del title è di circa 70 caratteri. Il nome dell'azienda non va usato, il "title" deve indicare con poche parole il contenuto della pagina, meglio se in tali parole sono presenti delle keyword 2) I "Meta Description" mancanti o ripetuti in molte pagine del sito. Le descrizioni devono contenere un riassunto coerente della pagina. Non devono superare i 150 caratteri 3) I "title" contengono parole chiave inventate o non realistiche. Usate le parole più semplici per farvi trovare, non inventate termini. Fatevi consigliare da google! 4) Le "keywords" sono mancanti o ripetute in diverse pagine. Usate le giuste keyword per identificare il contenuto della pagina! 5) Il dominio è in scadenza a breve... meglio provvedere e allungare la scadenza di qualche mese. Più grave e sicuramente da evitare è di avere più sito web che puntano allo stesso contenuto, e come risultato avere creato un sito web "clone": google potrebbe non prendere positivamente il fatto di avere contenuti simili o duplicati. 6) Mancano tag "alt" alle immagini. Inserite su tutte le immagini un testo alternativo! Utilissimo! 7) Mancanza di css (fogli di stile). Usateli! Il sito si aprirà più velocemente! Le pagine avranno un peso ridotto e potrete cambiare in seguito colori o impostazioni in modo più veloce. 8) Form rapide troppo lunghe. Nelle form usate per i contatti rapidi chiedete il minimo indispensabile. Gli utenti non hanno il tempo di compilare dei questionari ma di chiedervi informazioni nel più breve tempo possibile. 9) Troppo o troppo poco testo nelle pagine. Il siti deve dare informazioni a chi legge senza dilungarsi troppo. Immagina di avere davanti a te un marziano e di dovergli spiegare una cosa. Quando costruisci i contenuti del tuo sito internet scrivi il giusto. Monitora poi i risultati con i giusti strumenti di analytics e intervieni per migliorare il posizionamento della tua pagina web. 10) Nessun sistema di monitoraggio o di statistiche presenti nel sito. Male! Come fai a sapere quanti navigatori usano il sito web? Cosa hanno cercato? Quale pagina ti porta i risultati? Tutto chiaro? Controlla di aver fatto le cose giuste. Se hai bisogno di una mano per vedere se la tua pagina web è costruita nel modo giusto, possiamo aiutarti GRATUITAMENTE con una nostra coach, senza alcun impegno economico. Cosa aspetti? Vogliamo esserti d'aiuto! Fabio |
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18:46 |
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Autore: Fabio Ortile
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22 Lug 2012
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| Creare siti web - 8 siti per i test di velocità del tuo sito | |
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Il passaggio successivo alla realizzazione del sito è quello di verificare con appositi strumenti la velocità del sito e del server.
La programmazione di un sito web con strumenti semi "manuali" da ottimi risultati, sia dal punto di vista strutturale sia da punto di vista della pulizia del codice prodotto per i motori di ricerca. Per il programmatore è difficile poter controllare tutto, ed accertarsi della presenza di errori, pesantezza su script, possibilità di comprimere al massimo i files. Per verificare le performance del codice, del server e vedere "se si può fare meglio" entrano in campo una serie di siti internet che possono assistere il programmatore. Per la funzionalità del sito non è indispensabile puntare all'apertura delle pagine "in meno di un secondo". Se un cliente punta però anche alla velocità del sito e ritiene tra le sue strategie che la velocità di apertura delle pagine sia un compontente strategico, è possibile seguendo tutta una serie di consigli di questi siti per raggiungere ottimi risultati. Certo, il cliente dovrà pagare qualcosa in più per consulenza e raggiungere dei livelli buoni, ma i risultati finali ne valgono certamente la pena. Ora ti elenco una serie di siti internet interessanti che puoi usare per monitorare il tuo sito. 1. http://tools.pingdom.com Mostra tempi di apertura del sito, pesantezza degli elementi divisi in script, codice, immagini; interessante la visione della performance del sito e i risultati dell'analisi della pagina. 2. http://www.webpagetest.org Analisi molto completa e dettagliata di tutti gli elementi della pagina del sito e del server 3. https://developers.google.com/speed/pagespeed/insights Lo strumento di google con strumenti utili e consigli pratici per migliorare script, codice, performance, compressione, da usare sicuramente. 4. https://browsermob.com/free-website-performance-test/ Analisi con diversi strumenti per i calcoli delle performance del sito e un traceroute per vedere se ci sono problemi sui router di passaggio 5. http://site-perf.com/ Analizza le performace del sito e i tempi di apertura dei diversi files presenti nella pagina richiesta 6. http://host-tracker.com Analizza la velocità di apertura del sito da diversi server sparsi qua e la nel mondo 7. http://www.websiteoptimization.com/services/analyze/ Analisi del sito e del contenuto della pagina con molti consigli utili 8. http://loads.in/ Molto interessante, con questo è possibile testare anche la velocità di apertura delle pagine del sito in base a diverse versioni dei browser e in diverse città sparse nel mondo I siti su indicati non sono in ordine di importanza, li ho usati nel tempo e hanno tutti delle caratteristiche diverse e complementari da valutare separatamente. Un mio consiglio personale: analizza i risultati di tutti questi strumenti. Valuta però anche il fatto che molti di questi si trovano all'esterno, quindi qualche secondo per il passaggio ai backbones internazionali andrebbe sempre considerato di toglierlo dal calcolo, visto che in Italia in termini di velocità di banda e adsl non siamo ancora a livelli interessanti come negli altri paesi. La valutazione è molto più precisa quanto il server web si trova nelle vicinanze del server che effettua i test. Tutti i consigli dei diversi siti sono molto interessanti e ti possono dare validi spunti per migliorare il sito e le varie performance, in modo graduale. In alcuni casi, per i consigli proposti devi avere padronanza del server e/o richiedere esplicitamente al provider di apportare alcune modifiche alle impostazioni del web server (ad esempio per le compressioni dei files, qualora non siano attive), questo va fatto quasi sempre in caso di server condivisi. Nella gran parte dei casi comprimere le immagini e gli script consente di raggiungere ottimi risultati in breve tempo. Non mi resta che augurartu buona analisi del sito! Fabio |
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00:51 |
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Autore: Fabio Ortile
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26 Giu 2012
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| Facebook ti ha cambiato l'email? | |
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Ma ne ho già tante di email... perchè devo usarne un'altra? E tra l'altro... come la configuro e la scarico? Nononono! Rivoglio vedere nel mio profilo la mia email!
Ho visto stamane un articolo su Punto Informatico, eccolo: http://punto-informatico.it/3547894/PI/News/facebook-posta-elettronica-sorpresa.aspx. Molti sono indignati della cosa. Io penso... visto che il sistema è gratuito, loro sono liberi di decidere come applicare modifiche e intervenire... ma almeno sui profili lasciate il libero arbitrio degli utenti di modificare i contatti! Dopo aver controllato mi sono accorto che hanno cambiato anche la mia email... per fortuna hanno lasciato la possibilità di cambiare la modifica e di reimpostare la propria email! Visto che l'ho già fatto, ti spiego come fare. 1) Entra sul tuo diario. ![]() 2) Troverai che la tua E-mail è diventata @facebook.com in modo "silenzioso". Clicca su Modifica per cambiare le informazioni. ![]() 3) Clicca su modifica e seleziona o aggiungi l'email che vuoi usare sul tuo profilo di Facebook. Salva e controlla che sia così ora. ![]() 4) Ora dovrebbe essere ritornato tutto come prima. ![]() Semplice no? Buona navigazione Fabio |
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| Facebook: marketing con Facebook | |
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16:12 |
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Autore: Fabio Ortile
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22 Giu 2012
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| Segnalare una violazione di copyright su Youtube | |
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A volte capita di comparire in un video e di non aver dato l'autorizzazione. Altre volte, invece, scopri che qualcuno sta usando il tuo marchio o addirittura il nome della tua ditta in modo non del tutto lecito... senza aver chiesto alcun tipo di autorizzazione.
Oggi è capitato questo... Questa mattina finchè ero al telefono con un cliente, mi sono accorto che un suo concorrente ha usato su Youtube il suo nome per fare pubblicità. Non solo: l'utente ha usato come account il nome del sito del mio cliente! Cosa fare in questi casi assurdi di uso improprio del marchio? In questi casi è possibile: 1) Rivolgersi al proprio avvocato, o, meglio, rivolgersi ad un avvocato specializzato nel "diritto della rete" o comunque che sia informato sulle leggi on line. Se ritenete siate stati lesi o l'utilizzatore possa aver creato un danno è possibile sporgere denuncia. 2) Oppure potete andare dai carabinieri o presso la polizia postale: potete trovare il compartimento della vostra città partendo dal sito delle questure (http://questure.poliziadistato.it/). Anche in questo caso potete sporgere denuncia. 3) Se non volete sporgere denuncia e risolvere la questione rapidamente, in questo caso su Youtube, potete utilizzare la pagina appropriata di segnalazione, presente su http://www.youtube.com/t/copyright_notice?gl=IT&hl=it e da qui utilizzare l'apposito modulo di segnalazione. All'utente potrebbe essere chiuso l'account, che potrete in seguito reclamare. Nel caso in cui la situazione non si risolva potete sempre utilizzare una delle prime due possibilità. Se comparite in un video e non avete dato l'autorizzazione, potete sempre scegliere una delle prime due soluzioni. Se hai un'attività, ti consiglio di usare un ottimo strumento, Google Alert (http://www.google.com/alerts?hl=it) e di monitorare settimanalmente se qualcuno sta usando come termini il nome del tuo sito o della tua ditta. Buona navigazione e un ultimo consiglio: utilizzate la rete con la testa, e se proprio volete usare il nome di una ditta per farne del business, chiedere prima un'autorizzazione scritta! Fabio |
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| Internet e le Aziende | |
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16:36 |
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Autore: Fabio Ortile
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15 Giu 2012
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| Quanto influisce il social media nella nostra vita reale? | |
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Quanto influisce il social media nella nostra vita reale?
Con l'avvento di Facebook, Twitter, Pinterest e Google+... stiamo sempre più socializzando virtualmente che nella vita reale. I social media hanno sconvolto il modo di fare marketing, hanno cambiato e stanno cambiando il modo di pensare, di relazionarsi, di consigliare un prodotto, o molto più semplicemente di relazionarsi con i conoscenti. Quando prima si usavano gli SMS dei cellulari, ora diventa più rapido mettersi d'accordo per un incontro tra amici usando Facebook. La cultura sta cambiando... è chiaro che nel tempo stiamo tutti diventando un po' dipendenti di questi nuovi strumenti. Le aziende tecnologiche e chi fa marketing è molto attendo a questa evoluzione, sì perchè è previsto in un prossimo futuro l'incremento sempre più massivo di strumenti (palmari, cellulari, notes, forse anche gli elettrodomestici) in grado di condividere immagini, video e altro direttamente in rete. Questo può portare innumerevoli opportunità per farsi conoscere, non solo ai privati, ma anche alle aziende, che devono saper cogliere l'opportunità e usare gli strumenti offerti dai social nel modo corretto. Sicuramente chi è più attendo all'aspetto privacy penserà: così non c'è più privacy, i social oramai sanno tutto di me, di mio figlio, del mio amico, conoscono i miei gusti, sanno quello che scrivo, vedono le mie foto... ma la maggior parte delle persone non considera questo aspetto. La maggior parte di utilizzatori dei social usa l'aspetto divertente dei social... scrivo le mie idee, condivido e commento. A lungo termine, quale tipo di impatto avranno nella nostra società i social media? Diventeremo sempre più dipendenti o riusciremo a creare un equilibrio giusto integrandoli nella vita reale come quando abbiamo tutti iniziato ad usare i cellulari? Non mi resta che augurarti buon social. Fabio |
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| Facebook: marketing con Facebook | |
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postato da admin alle
12:41 |
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Autore: Fabio Ortile
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12 Giu 2012
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| Come non farsi più seguire dagli utenti su Twitter | |
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Ovvero come fare in modo che un utente decida di non seguirti più.
Sembra un concetto stupido, ma chi usa Twitter come "strumento" di marketing, è molto importante non diminuire nel tempo il numero dei Followers. I casi in cui un utente potrebbe decidere di non seguirti più possono essere molteplici. 1. Scrivi troppo poco o non scrivi per niente. Un caso molto strano per chi decide di iscriversi su Twitter. L'account è come un bimbo, devi crescerlo. Dedica un po di tempo a settimana per scrivere qualche tweet. Bastano pochi minuti al giorno. Non far parte degli utenti che decidono di non decidere... o di quelli che non scrivono niente e leggono solo i tweet degli altri. 2. Scrivi troppo. Anche questo è un caso da considerare. Per un utente che ha deciso di seguirti, e che si vede comparire sulla sua bacheca più di dieci tweet all'ora... potrebbe decidere di non seguirti più. Un piccolo tweet ogni tanto può andar bene. Ricordati di non abusare mai della pazienza delle persone. 3. Non ringrazi o saluti mai chi ti segue, o non commenti mai i tweet degli altri utenti. Questo potrebbe essere controproducente... visto che lo scopo di un social è proprio quello di socializzare. 4. Non segui mai chi ti segue. L'operazione del Follow back è molto importante. Devi controbilanciare il numero di chi segui con il numero di utenti che ti segue. Potrebbe essere strano seguire centinaia di persone, e non essere seguiti da nessuno. Lo stesso vale per il contrario. Questo vuol dire o che non scrivi, o che nessuno ti ascolta. 5. Quello che scrivi è incompresibile. Hai solo 140 caratteri a disposizione. In quei pochi caratteri devi farti capire e non scrivere in modo difficile o non capibile. Puoi rivedere e pensare il testo da scrivere, rivere il testo e infine twittarlo. Poche righe e parole per dire tante cose. Usa il testo nel modo migliore, come se ogni tweet possa essere letto in modo singolo ma con un senso compiuto. 6. Scrivi in modo offensivo o volgare. Ricordati che dall'altra parte del monitor ci sono individui, anche se l'account che usi è il tuo potresti offendere qualcuno se scrivi cose troppo "forti". Anche se sei documentato e hai le prove, e hai ragione, c'è sempre il modo giusto di dire le cose. Potresti anche essere un po' troppo polemico per le tue idee verso qualcuno o qualcosa. Usa sempre la testa trova la parole giuste. Detto questo non mi resta che augurarti di dare un giusto equilibrio al tuo modo di usare twitter. Con il numero adeguato di twittate, gli argomenti giusti, le parole tarate al tuo pubblico potresti avere un ottimo risultato! Buon social Fabio |
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| Viral Marketing | |
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postato da admin alle
23:00 |
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Autore: Fabio Ortile
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